Prosegue il nostro “viaggio” alla scoperta di tutte le figure retoriche nella lingua italiana. Oggi nello specifico spiegherò cos’è un’allitterazione e come si crea.

Un’allitterazione è la ripetizione degli stessi suoni sia all’inizio di due o più parole successive sia, meno comunemente, all’interno di esse.

Definizione

Vediamo di trasformare la definizione in un esempio pratico:

  • “Di me medesmo meco mi vergogno” (Petrarca)
  • “Sentivo un fru fru tra le fratte” (Pascoli)

FAMIGLIA DI RIFERIMENTO

L’allitterazione rientra nella famiglia delle figure di ritmo. Stiamo parlando degli effetti fonici che si ottengono mediante la ripetizione di fonemi, sillabe, parole ecc…

Attenzione: non sempre ci si riferisce a intere parole che si ripetono consecutivamente, come ben evidenziato all’inizio dell’articolo tramite la definizione. Questa figura retorica potrebbe “celarsi” banalmente in una frase come quella che segue:

Senti che fruscio che fanno le foglie!

E in questo caso l’allitterazione va individuata nella ripetizione ravvicinata della lettera “F“.

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